Semiautonomie - Casa Padre Angelo

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Semiautonomie

ALLOGGI ITEA IN SEMI AUTONOMIA - TRENTO


Il progetto conta di 6 alloggi Itea su Trento ed è stato realizzato per pote rospitare le situazioni che non richiedono un attento monitoraggio, ma verso le quali è necessario garantire una condizione di semi-autonomia madre con bambino/i in situazione di difficoltà.

Il creare una realtà di tipo residenziale per situazioni difficili nell’ambito della maternità, dove non è più necessario un costante monitoraggio della situazione, ma solo un accompagnamento, un supporto e un controllo discreto, è il voler andare incontro a reali situazioni di bisogno che con estrema difficoltà trovano risposte di questo tipo su tutto il territorio provinciale.

Tale servizio oltre a dare risposte a situazioni che spesso trovano soluzioni più tutelanti e quindi anche più onerose in termini di costi, potrebbe offrire spazi idonei a madri che spesso permangono in struttura d’accoglienza anche quando non avrebbero bisogno di un sostegno così impegnativo.

Risorse umane:
L'equipe di lavoro è composta da una Educatrie impiegata part-time per 30 ore alla settimana, con il supporto della Direzine e di un'altra Educatrice per i casi più complessi.

Prassi Operative per gli alloggi ITEA su Trento

   Le richieste d'accoglienza inviate dai Servizi Sociali comunali e comprensoriali, sono raccolte dal Direttore e vagliate con il Presidente.

   Dopo una prima valutazione della commissione interna sulla base della relazione inviata dai Servizi e da un primo incontro con l'assistente sociale competente, si procede a strutturare un paio di incontri con il nucleo, che hanno lo scopo di verificare la compatibilità del nostro progetto di semi autonomia con la situazione di chi richiede l'accoglienza, il livello di consapevolezza della necessità di aderire a tale progetto. Se si conclude positivamente, si procede la compilazione della domanda di Accoglienza, alla raccolta di tutta la documentazione utile, alla spiegazione del regolamento e del contratto e alla firma di quest'ultimo, che ha durata variabile in base al progetto, non prorogabile oltre l'anno \ anno e mezzo per quanto riguarda il nucleo accolto.

   La Domanda di Accoglienza è lo strumento primo su cui si ipotizza il progetto individuale, perché delinea tempi, obiettivi e compiti di chi è parte attiva del percorso residenziale durante la permanenza; nasce in accordo coi Servizi Sociali e con l'Associazione e condiviso con l’ospite, è per sua natura modificabile in itinere e ha valenza educativa importante, in quanto sottolinea come la persona coinvolta  sia il primo responsabile del proprio percorso di autonomia e come il ruolo degli operatori è solo di affiancamento temporaneo.

   Prima dell'ingresso è programmata la periodicità delle visite in alloggio, settimanali se non diversamente concordato con il servizio sociale, e gli incontri di verifica con la rete che si occupa del caso. Una cartella sociale contiene tutta la documentazione personale, in particolare ogni intervento viene registrato su un diario operativo costruito per ogni nucleo ospite.

   Le educatrici sono inoltre invitate a fornire al servizio sociale le osservazioni raccolte, in particolare laddove tra gli obiettivi di accoglienza del nucleo, figuravano quelli relativi a un monitoraggio delle competenze genitoriali.

 
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