Residenzialità - Casa Padre Angelo

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Residenzialità

RESIDENZIALITA’ H24


Legge provinciale di riferimento per il finanziamento: L.P. 35/83. Sperimentale a BUDGET (NO rette)


Con delibera provinciale di "AUTORIZZAZIONE AL FUNZIONAMENTO"


Descrizione della struttura (caratteristiche, spazi, ecc.)

La Casa si dispone su 4 piani:
al piano terra locali di servizio (guardaroba, dispensa, lavanderia/stireria), l’ufficio  e stanzetta per la notte “passiva” per Educatorie Volontari, la cucina per la preparazione pasti.

Tipologia di utenza

La Casa Accoglienza ospita donne italiane e donne straniere (in stato di gravidanza e/o con figli), il cui disagio è riferibile a:
fragilità psicologica (conflittualità familiare e/o con il partner, precarietà ruolo genitoriale, solitudine, depressione, pregressa dipendenza da sostanze e alcolici, disagio cognitivo, psicologico o psichico)  
fragilità sociale (assenza di reti di supporto familiare, situazione economica precaria aggravata da inserimenti lavorativi difficili).

Alcune accoglienze (oggi la maggior parte) vengono attivate con decreto del Tribunale per i Minorenni, e su necessità di supporto e osservazione delle competenze genitoriali.

Possono essere accolte anche minorenni in stato di gravidanza.

Non è possibile offrire accoglienza in risposta a bisogni legati al solo disagio abitativo o economico (sfratti esecutivi, transito) se non sull’Urgenza per tutela del minori e solo per alcuni giorni.



Disponibilità di posti


11 posti su progetto, con invio e presa in carico del Servizio Sociale Territoriale
2 caso su urgenzaper richiesta diretta da parte di organismi privati, anche fuori provincia, o pubblici (Ospedale Pronto Soccorso, Forze dell’Ordine, Servizi Sociali): l’accoglienza è offerta per il minor numero di giorni possibile e la stanza deve essere liberata entro il ventesimo giorno. Per una ricettività massima di 28 unità, tra adulti e minori.



Modelli operativi

Primo contatto e presa in carico:
a progetto: alla richiesta del Servizio Sociale del territorio segue prassi di accoglienza (valutazione in Commissione accoglienza, colloquio/i di conoscenza reciproca per la condivisione degli obiettivi primari, visita in comunità e presa visione dei suoi regolamenti, ingresso con sottoscrizione del Patto Educativo, periodo di osservazione e costruzione del progetto educativo individualizzato condiviso con i Servizi e con l’ospite).

sull’urgenza: il Servizio Sociale richiede una accoglienza in tempi brevissimi, per situazioni di  grave rischio per i minori o gravidanza, in assenza di alternative residenziali anche per casi in presenza di decreto di allontanamento di minori.

sull’emergenza: quando il Servizio Sociale territoriale non è attivo, per richiesta di operatori di ordine pubblico, in assenza di alternative residenziali.



Documenti richiesti:
al Servizio Sociale:
relazione (storia personale, motivazione all’accoglienza, servizi coinvolti)
relazione Servizi Specialistici
copia eventuali disposizioni del Tribunale per i Minorenni
alla persona accolta:
carta d’identità, se italiana
documenti identità minore/i
permesso di soggiorno valido e passaporto, per le ospiti straniere
tessera sanitaria personale e figlio/i
codice fiscale
documenti medici personali e figlio/i, se presenti patologie sanitarie
copia libretto gravidanza.


Tempi di ingresso:
a progetto: da una settimana a quindici giorni; tempi più lunghi possono verificarsi se la richiesta necessita maggiore motivazione da parte della persona, o la richiesta viene inoltrata con anticipo;
sull’urgenza: da 1 a 5 giorni, in relazione alle risorse di residenzialità provvisorie attivate.
sull’emergenza: immediata se è libera la stanza a questo preposta.


Metodologia
Presupposti teorici:
un approccio che veda la persona accolta protagonista e motivata al proprio cambiamento,  facilitata nell’espressione dei propri vissuti, attraverso un percorso di consapevolezza dei limiti e delle risorse personali;
il lavoro di rete, come rifiuto di forme assistenzialistiche, sulla base del principio che la persona  acquisisca un pieno inserimento socio-lavorativo attraverso l’accesso autonomo ai servizi del territorio;
un approccio multiculturale alla dimensione della maternità e cura dei figli, che promuova la comprensione e il rispetto dei principi di tutela del minore previsti dalla normativa italiana, senza perdere di vista la valorizzazione delle diversità culturali.

Strumenti operativi:

  • commissione accoglienza (valutazione richieste, ingressi e dimissioni)

  • equipe educativa settimanale

  • equipe allargata mensile, operatori e volontari

  • incontro con i volontari, a tema specifico

  • supervisione mensile all’equipe educativa (professionista esterno)

  • regolamento della casa (nel Patto Educativo)

  • assemblea mensile con le ospiti

  • diario di bordo sull’andamento della giornata e del turno notte (per gli operatori in turno)

  • agenda di servizio, con indicati impegni operatori e ospiti, momenti significativi della comunità

  • educatore di riferimento, per ogni ospite

  • passaggio di consegne ai cambi turno

  • cartella sociale individuale, con l’aggiornamento degli interventi (educatore di riferimento)

  • progetto individualizzato: storia personale, definizione obiettivi a breve e lungo termine, colloqui in  itinere con l’educatore e/o con operatore di riferimento, colloqui di verifica intermedia con l’assistente  sociale di riferimento, definizione metodologia intervento, incontri di rete

  • osservazione delle competenze genitoriali, attraverso rilevazione delle relazioni tra madre/figlio, abilità genitoriali inerenti alla cura del bimbo, rapporti con i servizi pediatrici, cura dell’ambiente, gestione vita personale in relazione al ruolo genitoriale, relazioni in comunità, relazioni personali esterne

  • relazioni al Servizio competente e su richiesta al Tribunale per i Minorenni e a servizi coinvolti

  • percorsi formativi: rivolti alle ospiti su temi inerenti alla salute della donna in gravidanza e dopo il parto, aspetti di cura del bebè, psicomotricità per madri e figli; rivolti agli operatori su metodologia lavoro, capacità genitoriali, aggiornamenti, autoformazione; rivolti ai volontari su maternità nelle varie culture, la relazione d’aiuto nel disagio psichico, igiene e salute, etica e riservatezza nella vita di comunità, relazioni dipendenti. Sui vari percorsi possono intervenire esperti esterni.

  • attività di animazione: in occasione di festività religiose, di compleanni, festa d’autunno e di primavera, gite, uscite organizzate per le ospiti e per i bimbi, soggiorno estivo.


giornata tipo:
mattino: le ospiti preparano per sé e per i figli la colazione; l’operatore le facilita nella  programmazione della giornata (impegni di lavoro, accesso a servizi esterni, collaborazioni in comunità)
pomeriggio: attività interne, merenda con i figli, ritorno in comunità per chi lavora
pasti: pranzo e cena sono momenti comunitari che promuovono lo scambio relazionale e il clima familiare tra ospiti, operatori e bimbi; i pasti dei bimbi più piccoli sono organizzati una mezz’ora prima dalle madri, su menù concordato
sera: momento di chiusura della giornata, a volte sottolineato da incontri con le ospiti che permettano una condivisione dei vissuti, con l’aiuto di visione film, attività di espressione corporea e rilassamento.


modalità dimissione
fine progetto:colloquio ospite/direttore/educatore riferimento, per la verifica degli obiettivi raggiunti; colloquio verifica finale ospite/assistente sociale/direttore
decisione dell’ospite
dimissioni da parte della Casa, per gravi inadempienze

   

Risorse umane:
l’equipe di lavoro è formata da:
1 Presidente, Primario di Pediatria, Formatore, ex Giudice Onorario del Tribunale Minori, Commissione Nazionale Adozioni, Esperto in progetti di Cooperazione Internazionale
1 Direttore
3 Educatori
1 Assistente Sociale
3 Operatori Sociali  (supporto allo staff\turnistica, animazione, sicurezza, accompagnamento,…)
1 impiegata amministrativa
1 religiosa di grande esperienza umana e professionale che presta servizio di volontariato giornaliero 6 giorni in settimana da oltre 20 anni
73 volontari (alcuni prestano consulenze pediatriche, legali - giuridiche, di contabilità e fanno parte del Consiglio Direttivo)

Volontari del Servizio Civile Nazionale e Provinciale, SCUP PAT e GG.
Tirocinanti e stagisti: sono programmati percorsi formativi professionali in convenzione con enti pubblici (Università, Agenzie di formazione, Istituti superiori)
Tutto il personale dipendente è con contratto a tempo pieno.


L’equipe educativa, i volontari e le religiose, svolgono il servizio su più turni garantendo la presenza 24 ore su 24, 365 gironi l’anno.

La Casa si riserva di chiedere al Servizio Sociale competente di avvalersi della figura del mediatore interculturale per progetti di accoglienza di donne straniere.



 
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